- Vodka, 5/10
- Rum giamaica, 2/10
- Sciroppo di granatina, 1/10
- Succo di limone, 2/10
Mescolare gli ingredienti nello shaker con cubetti di ghiaccio.
Mescolare gli ingredienti nello shaker con cubetti di ghiaccio.
Strofinare con sale grosso o crusca la pelle delle trote per eliminarne la viscosità. Svuotarle, lavarle e asciugarle. Strofinare con l'aglio una pirofila e porvi le trote. Aggiungere olio d'oliva, sale e pepe. Cuocere, coperto, a bagnomaria per circa 20 minuti. Sbucciare un'arancia e tagliarne a filini la buccia. Spremere le arance. Terminata la cottura, versare sul pesce il succo di arancia e spolverizzare con prezzemolo tritato. Guarnire con la scorza e ciuffi di prezzemolo.
In una casseruola larga far appassire cipolla e aglio nell'olio senza farli colorire. Aggiungere l'acqua e l'estratto di carne e il concentrato sciolti in un po' di acqua tiepida. Portare ad ebollizione e aggiungere le patate e le carote. Far sobbollire per 5 minuti. Nel frattempo, mescolare l'uovo sbattuto con il prezzemolo tritato, sale e pepe ed un pizzico di origano. Aggiungere la carne e il riso crudo e mescolare bene. Formare con l'impasto delle polpettine grandi come una noce e aggiungerle poco per volta al brodo. Portare nuovamente a ebollizione, abbassare la fiamma e far sobbollire per 30 minuti circa. Servire calda.
Lavorare la ricotta con lo zucchero e con lo zucchero vanigliato. Unire la farina, la frutta candita, la scorza di arancia, 3 tuorli e 3 albumi montati a neve. Versare il composto in uno stampo imburrato e cosparso di pangrattato e cuocere in forno a 180 gradi per 50 minuti. Servire tiepido.
Tagliare il salmone a carpaccio molto finemente, adagiarlo su di un piatto da portata e spremervi sopra il limone; aggiungere sale, olio e pepe e lasciar macerare.
Togliete la crosta al formaggio e tagliatelo a dadini.In una padella grande e antiaderente fate sciogliere il burro a fiamma dolcissima, aggiungete i dadini di caciotta e lasciateli sciogliere completamente unendo la panna e mescolando in continuazione. Salate e pepate la salsa e toglietela quindi dal fuoco. In una pentola portate in ebollizione abbondante acqua e quando bolle, salatela. Tuffatevi la pasta e scolatela al dente. Trasferite la pasta nella padella con la salsa. Rimettete la padella sul fuoco e fate saltare la pasta, mescolando, fino a quando le penne e il condimento si sono perfettamente amalgamate. Portate in tavola e servite in piatti caldi.
Mondare i porri, eliminando la barbetta, la prima foglia esterna e la parte verde (che si conserverà per decorare alla fine). Ridurre a pezzetti solo il bianco, sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a pezzi grossi. In una casseruola fare fondere 50 g di burro e unirvi i pezzi di porro, lasciandoli insaporire senza che perdano colore. Aggiungere le patate e rigirarle a lungo nel condimento. Insaporire il tutto con una grossa macinata di pepe bianco, poi bagnare con 150 cl di acqua, salare, aggiungere il mazzetto guarnito (un paio di steli di prezzemolo, una foglia di alloro, un rametto di cerfoglio) e portare ad ebollizione. Abbassare il fuoco e fare sobbollire per circa 40 minuti, tenendo il recipiente semicoperto. Togliere le patate dal recipiente, separandole dai porri, e passarle allo schiacciapatate. Ridurre i porri in crema, mettendoli nel frullatore insieme con qualche cucchiaio di brodo di cottura. Riunire il passato di patate e quello di porri e aggiungere qualche cucchiaio di liquido di cottura e un bicchiere di panna. Mescolare bene e mettere in casseruola a fuoco basso e, sbattendo con una frusta, portare al limite del bollore. Togliere la vichyssoise dal fuoco e farla raffreddare, poi metterla nel frigo per almeno un ora. Lavare l'erba cipollina e tagliarla con le forbici. Suddividere la minestra gelata in tazze da brodo o fondine, cospargerla con l'erba cipollina e con rondelle di verde di porro (scottate in acqua bollente per 10 minuti).